I segni del passato e scoperte recenti

Le origini del paese sono sicuramente molto antiche, si hanno notizie di Lanciole già nel 998 con il diploma di Ottone III che prevedeva la suddivisione delle diocesi nel territorio. Nel 1244 il Comune di Pistoia effettuò a scopo fiscale un censimento delle famiglie o “fuochi” del contado. I dati raccolti furono registrati nel Liber Focorum, un documento grazie al quale è stato possibile ricostruire l’estenzione del districtus pistoiese, la distribuzione degli insediamenti e la loro consistenza demografica. A Lanciole risultava dieci fuochi e quindi si può affermare che gli abitanti erano circa cinquanta.

Nel 1255 fu redatto un documento, il Liber Finium, che stabiliva i confini di Lanciole con i paesi confinanti.

I segni di questo passato sono evidenti nelle vecchie case del borgo dove ritroviamo simboli attribuiti ai Templari, ai Gesuiti e ai Medici.

 


Facendo pulizia di edera sui muri del paese ecco che sono apparse due pietre con stemmi antichi, una sembra appartenere alla Famiglia degli  Acciaiuoli . Il primo della famiglia fiorentina che divenne “capitano di Pistoia” fu Leone Acciaiuoli nel 1296.