Il paese

Lanciole,

paese appenninico della Val di Nievole, situato nel Comune di Piteglio è, con Crespole e Calamecca, uno dei tre castelli medioevali della Val di Forfora.

Castello di frontiera tra le terre di Pistoia e quelle di Lucca è una fortificazione, con assetto urbanistico tipico dei borghi fortificati dell’XI – XII secolo, con la rocca sul punto dominante e le case che si allargano in settori concentrici sulle pendici del monte.

Ad oggi sono visibili tratti della cinta muraria, il rudere di una torre circolare e la traccia di una grande porta sul fianco occidentale del campanile.

La chiesa dedicata a San Bartolomeo è sicuramente di origine medioevale anche se oggi ha l’aspetto di una chiesa del Settecento con navata unica.

Circondato da una fitta vegetazione costituita prevalentemente da boschi di castagno, a mt 601 sul livello del mare, delimitato dal torrente Lanciorana che confluisce nella Pescia Maggiore, appare al viaggiatore come un borgo di altri tempi, adagiato sulla cresta del colle.

Si può raggiungere percorrendo la strada provinciale 34 che risale il fiume Pescia, passando da Pietrabuona, Calamari e Pianacci oppure per la statale che proviene da Pistoia attraversando la Macchia Antonini e Crespole; la costruzione della strada risale al 1931, oggi è asfaltata mentre prima solo una tortuosa mulattiera collegava il paese alla città di Pescia.

Le origini del paese sono sicuramente molto antiche, si hanno notizie di Lanciole già nel 998 con il diploma di Ottone III che prevedeva la suddivisione delle diocesi nel territorio. Nel 1244 il Comune di Pistoia effettuò a scopo fiscale un censimento delle famiglie o “fuochi” del contado. I dati raccolti furono registrati nel Liber Focorum, un documento grazie al quale è stato possibile ricostruire l’estenzione del districtus pistoiese, la distribuzione degli insediamenti e la loro consistenza demografica.

A Lanciole risultava dieci fuochi e quindi si può affermare che gli abitanti erano circa cinquanta. Nel 1255 fu redatto un documento, il Liber Finium,  che stabiliva i confini  di Lanciole con i paesi confinanti. I segni di questo passato sono evidenti nelle vecchie case del borgo dove ritroviamo simboli attribuiti ai Templari,  ai Gesuiti e ai Medici.